ABUSI contro il CITTADINO 2 - Provitem Onlus

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ABUSI contro il CITTADINO 2

ABUSI
Aggiornamenti Luglio 2017

per adesso tutto tace. cercano di infossare pian piano nel dimenticatoio ??????????   fa troppo male....all'interno.
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SEI IN MANETTE, 19 INDAGATI     

07 febbraio 2017


Tangenti e favori anche dai migranti,

viceprefetto arrestato a Savona


Savona - Cene, interventi di liposuzione, riparazioni da carrozzieri e meccanici, lavori edili in casa, assunzioni di parenti e amici, ma anche denaro. Tangenti nelle più svariate forme, di non grande entità, ma che entravano in gioco in qualsiasi situazione. Tutto era buono per un poliziotto e due funzionari della prefettura di Savona (uno è un vice prefetto) per barattare e soprattutto ottenere vantaggi in cambio di “interessamenti” per permessi di soggiorno, porto d’armi, passaporti, riduzioni di sanzioni per la patente, rilascio di autorizzazioni amministrative in genere.
L’inchiesta condotta dal pm Chiara Venturi ha portato il gip Fiorenza Giorgi ad emettere sei ordinanze di custodia cautelare per corruzione, peculato, truffa ai danni dello Stato, favoreggiamento della prostituzione, ma anche dell’immigrazione clandestina e rivelazione di segreti d’ufficio. Trecentodiciannove pagine di accuse per una vicenda che il giudice non ha esitato a definire «sordida», partita dall’intercettazione su un contatto tra il poliziotto ed uno spacciatore e che ha finito per toccare i rivoli più disparati.
Il blitz è scattato ieri mattina in tutta la provincia, con perquisizioni anche nel basso Piemonte, ed ha portato in carcere un ispettore di polizia, Roberto Tesio, già finito nei guai nel 2011 per una vicenda di tangenti (da cui era estraneo) e rivelazioni di segreti d’ufficio in Comune a Vado. Gli uomini della squadra mobile di Savona hanno arrestato anche un marocchino, Adel Salah, residente a Cairo, punto di riferimento per extracomunitari in cerca di permessi di soggiorno.
Sarebbe stato anche l’organizzatore di almeno due matrimoni fasulli (a Savona e Carcare).Quattro invece le persone agli arresti domiciliari. Tra loro c’è il vice prefetto Andrea Santonastaso, figura di spicco della prefettura savonese ed attualmente commissario prefettizio a Borghetto Santo Spirito dopo essere stato commissario a Spotorno e Carcare. La sua posizione appare pesantissima alla luce delle accuse mossigli dal pm e con il riscontro di intercettazioni telefoniche ed ambientali. Persona di fiducia dei vari prefetti che si sono alternati al palazzo del governo, nel 2014 aveva partecipato al master di 2° livello sull’anticorruzione del Ministero degli Interni.
Nei guai è finito anche Carlo Della Vecchia, direttore amministratore contabile della Prefettura e grande amico dell’ispettore di polizia. Il suo “compito” sarebbe stato quello di ammorbidire le sanzioni per violazioni sulla patente, ma il dirigente è anche accusato di peculato per aver portato a casa (in concorso con il cognato) un computer di proprietà del Ministero. Tra gli arrestati (ai domiciliari) c’è un albanese Antonyel Dibra, indagato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, oltre a Graziella Di Salvo, 48 anni, di Cremolino e accusata di favoreggiamento della prostituzione in concorso con l’amico Roberto Tesio. Per l’accusa gestivano due case di appuntamento in un quartiere di Savona.
Nel mastodontico fascicolo della Procura sono stati poi iscritti altre 19 persone, considerati i corruttori e che ora dovranno rispondere alle domande del sostituto procuratore Chiara Venturi per verificare l’entità del fenomeno ed accertare eventuali sviluppo. Gli inquirenti sperano in un «effetto domino» che possa ampliare i contorni dello scandalo. «Prima di fare pulizia in casa d’altri lo abbiamo fatto in casa nostra» è stato il commento del questore Giovanni Signer. «Chi sbaglia paga. La Prefettura è una struttura sana. Abbiamo anticorpi» ha aggiunto il prefetto Giorgio Manari.

http://www.ilsecoloxix.it/p/savona/2017/02/07/ASK74LCG-arrestato_viceprefetto_migranti.shtml

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06 febbraio 2017


Savona, arrestati un poliziotto e due funzionari per corruzione


Avrebbero accettato denaro e regali, anche prosciutti, per agevolare pratiche di permesso di soggiorno e ridurre sanzioni, uno è il viceprefetto Santonastaso. L' ispettore Tesio già coinvolto nell'indagine sui Fotia         

          
di GIUSEPPE FILETTO    

                            
Arrestati un poliziotto e due funzionari a Savona Non disdegnavano nulla: dai prosciutti alla frutta secca, dagli abiti alle riparazioni dell'auto gratis, fino alle poche decine di euro. In cambio rilasciavano permessi di soggiorno, patenti facili, porto d'armi: talvolta si limitavano ad accorciare i tempi di rilascio.  Tutti i santi giorni il vice prefetto (nonché commissario straordinario al Comune di Borghetto  Santo Spirito), il funzionario della Prefettura di Savona e il poliziotto passavano all'incasso, si vendevano per un "piatto di lenticchie". Questo raccontano le 319 pagine di ordinanza con la quale il GIP Fiorenza Giorgi ha posto agli arresti domiciliari il  vice prefetto Andrea Santonastaso, il funzionario prefettizio Carlo Della Vecchia, e in carcere l'ispettore Roberto Tesi. In galera è  finito pure un albanese, l'uomo  che intercettato per traffico o di droga ha permesso di far saltare il coperchio di quello che i magistrati di Savona definiscono  "il malaffare diffuso per pochi euro "
Altre due persone coinvolte nell'inchiesta del PM Venturi sono finite agli arresti domiciliari, e nel fascicolo aperto per corruzione, peculato, sfruttamento della prostituzione e dell'immigrazione clandestina, sono iscritte in tutto  25 persone.

Il poliziotto, accusato anche di concorso in favoreggiamento della prostituzione, e il marocchino sono stati sottoposti a custodia cautelare in carcere, mentre i due funzionari del Ministero dell'Interno sono agli arresti domiciliari, come l'italiana, accusata di sfruttamento della prostituzione, e l'albanese.

L'indagine è iniziata nel dicembre 2015, quando nell'ambito di un'altra inchiesta sono emersi contatti sospetti tra alcuni indagati ed il poliziotto. Secondo gli investigatori, "il poliziotto e i due funzionari del ministero avrebbero sistematicamente abusato delle loro funzioni agevolando pratiche in cambio di denaro, ma anche di regalie come vestiti, schede telefoniche, cene, assunzioni di amici, visite mediche, spese gratis nei negozi".

Uno dei due funzionari del ministero dell'Interno arrestati è Andrea Santonastaso, attuale commissario prefettizio al Comune di Borghetto Santo Spirito.
Santonastaso, 64 anni, viceprefetto, ha ricoperto varie volte l'incarico di commissario prefettizio nei Comuni: nel 1993 a Rosta (Torino), nel 1994 a Celle Ligure, dal 1997 al 1999 ad Albenga, dal 2012 al 2013 a Carcare, nel 2016 a Spotorno, tutti Comuni del Savonese. Nelle passate settimane, secondo indiscrezioni, il viceprefetto avrebbe sondato alcuni politici di Borghetto per conoscere il gradimento su una sua eventuale candidatura a sindaco in una lista civica.

Carlo Della Vecchia è in servizio nello Staff del Referente responsabile per la trasparenza e l'integrità della Prefettura savonese come Funzionario economico finanziario.

Roberto Tesio: ex ispettore della squadra mobile, presidente del Quiliano Calcio, era stato coinvolto nel 2011 nell'inchiesta Dumper incentrata su un giro di mazzette nel Comune di Vado Ligure (Savona). Gli era stato contestato il reato di rivelazioni di segreti d'ufficio, ed era stato interrogato dalla Procura di Savona per una telefonata
con uno degli arrestati, Mario Taricco, nella quale chiedeva di incontrare l'imprenditore Pietro Fotia. E' stato segretario del Siulp a Savona.

Sono accusati di corruzione, traffico di influenze illecite, peculato, truffa aggravata ai danni dello Stato, rivelazione di segreti d'ufficio, favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, falso. Il poliziotto è accusato anche di concorso in favoreggiamento della prostituzione.

http://genova.repubblica.it/cronaca/2017/02/06/news/savona_arrestato_un_poliziotto_e_due_funzionari_per_corruzione-157678322/?refresh_ce


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Savona, favori in cambio di permessi di soggiorno: arrestati due funzionari

della prefettura (uno si occupa di ‘integrità’)   

6 febbraio 2017




CRONACA

Ai domiciliari un viceprefetto che è commissario prefettizio di Borghetto Santo Spirito e un dirigente che faceva parte dell'ufficio Trasparenza. In carcere anche un poliziotto. Secondo l'inchiesta della questura ricevevano regali come vestiti, cene, assunzioni di amici e addirittura visite mediche
Uno è il commissario prefettizio di Borghetto Santo Spirito dopo esserlo stati di altri 4 Comuni liguri negli ultimi 20 anni. L’altro lavora nell’ufficio “Trasparenza e integrità” della prefettura di Savona. Ora i due funzionari del ministero dell’Interno Andrea Santonastaso e Carlo Della Vecchia – sono finiti agli arresti domiciliari con l’accusa di corruzione. Un’inchiesta della polizia, infatti, ha raccolto elementi per una serie di favori ricevuti dai due funzionari (regali come vestiti, cene, spese in alcuni negozi) in cambio di permessi di soggiorno più facili, cambi di cognome, riduzione delle sospensioni delle patenti. Sono accusati di corruzione, traffico di influenze illecite, peculato, truffa aggravata ai danni dello Stato, rivelazione di segreti d’ufficio, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, falso. In cambio di denaro, ma anche di regalie come vestiti, schede telefoniche, cene, assunzioni di amici, visite mediche, spese gratis nei negozi. Secondo gli investigatori, “il poliziotto e i due funzionari del ministero avrebbero sistematicamente abusato delle loro funzioni” in cambio di denaro, ma anche di regali come vestiti, schede telefoniche, cene, assunzioni di amici, visite mediche, spese gratis nei negozi.
Insieme ai due dirigenti della prefettura sono state arrestate altre 4 persone. Uno – in carcere – è un poliziotto, Roberto Tesio, ex ispettore della squadra mobile che attualmente si occupa delle questioni logistiche in questura: lui deve rispondere anche Il poliziotto di concorso in favoreggiamento della prostituzione. Gli altri arrestati sono un marocchino di 50 anni, un albanese e un’italiana (quest’ultima ai domiciliari e presunta complice dell’agente di polizia nel favoreggiamento della prostituzione). L’indagine è iniziata nel dicembre 2015, quando nell’ambito di un’altra inchiesta sono emersi contatti sospetti tra alcuni indagati ed il poliziotto.  La nota della questura parla di “indizi gravissimi” a carico degli appartenenti al ministero dell’Interno.
Andrea Santonastaso è l’attuale commissario prefettizio al Comune di Borghetto Santo Spirito (dove la giunta era caduta per un voto di sfiducia). Viceprefetto, 64 anni, ha ricoperto varie volte l’incarico di commissario prefettizio: nel 1993 a Rosta (Torino), nel 1994 a Celle Ligure, dal 1997 al 1999 ad Albenga, dal 2012 al 2013 a Carcare, nel 2016 a Spotorno, tutti Comuni della provincia di Savona.
Andrea Santonastaso è uno dei viceprefetti di Savona nonché dirigente dell’Area Controllo sugli organi degli enti locali. In questi mesi ricopre il ruolo di commissario prefettizio al Comune di Borghetto Santo Spirito (Savona), ma in passato è stato alla guida nello stesso ruolo di molti altri Comuni della provincia di Savona (Spotorno nel 2016, Carcare nel 2012/13, Albenga nel 1998, Celle Ligure nel 1994) e prima ancora in quella di Torino, a Rosta, nel 1993. Nelle passate settimane, secondo indiscrezioni citate dall’agenzia Ansa, il viceprefetto avrebbe sondato alcuni politici di Borghetto per conoscere il gradimento su una sua eventuale candidatura a sindaco in una lista civica.
L’altro funzionario arrestato, Carlo Della Vecchia, risulta – come conferma il sito della prefettura savonese – tra i componenti dello staff del settore “Trasparenza e integrità” del palazzo del governo della città ligure.
L’ex ispettore Tesio, infine, è presidente di una squadra dilettantistica di calcio, il Quiliano, che milita in Prima Categoria dei dilettanti liguri. Era già stato coinvolto nel 2011 nell’inchiesta Dumper incentrata su un giro di mazzette nel Comune di Vado Ligure, sempre in provincia di Savona). Gli era stato contestato il reato di rivelazioni di segreti d’ufficio ed era stato interrogato dalla Procura di Savona per una telefonata con uno degli arrestati, Mario Taricco, nella quale chiedeva di incontrare l’imprenditore Pietro Fotia. Tra le altre cose è stato anche segretario del Siulp, uno dei sindacati di polizia, per Savona.


http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/02/06/savona-favori-in-cambio-di-permessi-di-soggiorno-arrestati-due-funzionari-della-prefettura-uno-si-occupava-di-integrita/3371027/

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Corruzione, 6 arresti a Savona.

In manette viceprefetto Santonastaso


06 febbraio 2017





Tra i fermati anche un poliziotto e un funzionario del ministero dell'Interno. Avrebbero accettato denaro e regali in cambio di agevolazioni per varie pratiche. L'agente, accusato anche di concorso in favoreggiamento della prostituzione, è in carcere, gli altri ai domiciliari

Un poliziotto e due funzionari del ministero dell'Interno, tra cui il viceprefetto Andrea Santonastaso, sono stati arrestati a Savona con l'accusa di corruzione. Avrebbero accettato denaro e regali in cambio di agevolazioni per varie pratiche: rilascio di permessi di soggiorno, cambio di cognome, riduzione dei giorni di sospensione della patente. Oltre all’agente e ai due funzionari, la polizia ha arrestato altre tre persone: un uomo marocchino, un uomo albanese e una donna italiana.
Gli incarichi di Santonastaso - Andrea Santonastaso, 64 anni, attuale commissario prefettizio al Comune di Borghetto Santo Spirito, ha ricoperto l'incarico di commissario in vari Comuni: nel 1993 a Rosta, in provincia di Torino, nel 1994 a Celle Ligure, dal 1997 al 1999 ad Albenga, dal 2012 al 2013 a Carcare e nel 2016 a Spotorno, tutti Comuni del Savonese.
L’agente in carcere, gli altri ai domiciliari - Il poliziotto, accusato anche di concorso in favoreggiamento della prostituzione, e l’uomo marocchino sono stati sottoposti a custodia cautelare in carcere. I due funzionari del ministero dell'Interno, invece, sono agli arresti domiciliari. Così come l'italiana, accusata di sfruttamento della prostituzione, e l'uomo albanese.
Le indagini - L'indagine è iniziata nel dicembre 2015, quando nell'ambito di un'altra inchiesta sono emersi contatti sospetti tra alcuni indagati e il poliziotto. Secondo gli investigatori, “il poliziotto e i due funzionari del ministero avrebbero sistematicamente abusato delle loro funzioni agevolando pratiche in cambio di denaro, ma anche di regali come vestiti, schede telefoniche, cene, assunzioni di amici, visite mediche, spese gratis nei negozi”.
 
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