Abusi Donna: Il santone zozzone non sa più cosa inventarsi - Provitem Onlus

Vai ai contenuti

Menu principale:

Abusi Donna: Il santone zozzone non sa più cosa inventarsi

ABUSI

Torino, stupri di gruppo alle sedute "curative":

in cella il santone e due suoi amici


http://torino.repubblica.it/cronaca/2017/03/14/news/torino_stupri_di_gruppo_alle_sedute_curative_in_cella_il_santone_e_i_suoi_amici-160525604/              

14 marzo 2017


Vittima una studentessa di 17 anni violentata per mesi, finché non ha trovato il coraggio di raccontare tutto ai genitori: "All'inizio mi fidavo, poi è diventato un inferno". Una ventina di indagati, coinvolte altrettante donne


E’ stata violentata per mesi durante le sedute "curative" cui si sottoponeva da parte di un santone, forse anche sotto l'influenza di sostanze che le venivano somministrate. Alla fine la ragazza, una studentessa di 17 anni, ha trovato il coraggio di raccontare tutto ai genitori e ha denunciato i suoi stupratori. Con l'accusa di violenza di gruppo sono stati arrestati dalla Squadra mobile il santone Paolo Meraglia, 69 anni, ex professore in pensione, il complice Biagino Viotti, un pensionato di 73 anni che metteva a disposizione una mansarda per i "riti", e un giovane di 19 anni la cui madre avrebbe addirittura assistito alle violenze. Altre persone, circa una ventina, sono indagate per aver partecipato alle violenze.



Torino, il momento dell'arresto del santone stupratore


Paolo Meraglia in una fotografia datata


La vittima, che nelle "cerimonie" incarnava il ruolo di "vestale" (Meraglia era il "maestro", altri svolgevano i compiti di "apostolo", "ancelle" o "catalizzatori"), quando ancora aveva 15 anni era stata indotta a prendere parte alle sedute "curative" che però si concludevano con lo stupro alla presenza di più persone. La ragazza, assieme al fidanzato di vent'anni e alla madre di lui, aveva preso a frequentare l'abitazione del presunto "mago", originario di Gioia del Colle. L'uomo aveva convinto l'adolescente di essere vittima di forti negatività e di avere bisogno di sottoporsi a riti di purificazione attraverso rapporti sessuali, anche di gruppo, che si svolgevano sotto l'effetto di sostanze che semi-narcotizzavano la studentessa. "All'inizio mi fidavo ha detto la vittima - Pensavo potesse aiutarmi. Poi si è trasformato in un incubo, non ce la facevo più".
Si indaga ora per accertare se la ragazza sia stata l'unica coinvolta nell'attività del gruppo o se invece altre come lei ne siano rimaste vittime: sembra che l'attività del sodalizio abbia coinvolto fino a una ventina di donne, sulla partecipazione delle quali si cerca di capire se fosse spontanea o frutto di una forma di induzione fraudolenta. In casa del santone è stato sequestrato materiale ora all'analisi degli investigatori, tra cui manuali di "magia pratica", tarocchi, manoscritti con testi di invocazioni dal suono esoterico come "Amor, amator, amides, deodaniach, amor, plaior, amitor!...".
Durante i "riti" venivano girati video hard, che poi il gruppo utilizzava per ricattare la vittima: se avesse voluto interrompere la "cura", era la minaccia, sarebbero stati divulgati. La polizia ha recuperato i video - un centinaio su cassetta e dvd - dei rapporti sessuali consumati durante i riti di "purificazione": registrati in una mansarda del quartiere San Donato, sono ora al vaglio degli investigatori. Nei filmati, oltre alla giovane studentessa che lo ha denunciato, compaiono anche altre donne, molte in uno stato di evidente alterazione, che verranno ascoltate per stabilire se, al momento dei rapporti, erano consenzienti o meno.


-------------------------------------------------------------------------------------------------------
TORINO
Orrore a Torino, le sedute spiritiche finivano con lo stupro di gruppo: tre persone arrestate

Abusata per mesi una studentessa. In manette il sedicente santone di 69 anni, un complice di 73 e un ragazzo di 19 anni

Ex musicista pop negli Anni 70, sedicente professore e soprattutto «maestro di magia occulta». Ecco chi è il «maestro», che visitava le sue vittime, una ventina in tutto, tra la sua casa di Mirafiori e una mansarda nel quartiere San Donato. Lui, di magia nera, ne sapeva poco. Ma tanto bastava per spaventare e convincere le donne a sottoporsi ai suoi riti, che di spirituale non avevano proprio nulla.

GLI ARRESTI  
Curava il malocchio con pratiche sessuali. Lui, Paolo Meraglia, 69 anni, si spacciava per maestro dell’occulto, un santone.
Il complice, Biagino Viotti, un pensionato di 73 anni, partecipava alle «sedute curative» e spesso metteva a disposizione del gruppo una mansarda di sua proprietà, sempre a Torino. Sono finiti in carcere, arrestati dalla Squadra mobile, insieme a un ragazzo di 19 anni. Gli arresti sono stati convalidati ieri mattina, lunedì, e per tutti l’accusa è stupro di gruppo. Per mesi hanno abusato di una studentessa, oggi diciassettenne ed ex fidanzata del giovane, convinta a sottoporsi ai «riti», durante i quali le sono state forse somministrate sostanze stupefacenti e o narcotizzanti, ed è stata violentata alla presenza di più persone. Tra queste, c’era anche la stessa madre del 19enne.  
LA DENUNCIA E I SEQUESTRI  
Le indagini della questura sono scattate dopo la denuncia della vittima, che ha trovato il coraggio di raccontare tutto ai genitori e poi si è presentata al Centro anti-violenza del Comune di Torino. Gli investigatori sono ancora alla ricerca di altre vittime che potrebbero essere cadute nella stessa trappola. Quella scoperta dagli investigatori è una vera e propria struttura criminale. Ognuno aveva il suo ruolo: c'era il «maestro», Meraglia, i «catalizzatori», le «ancelle» e la «vestale» (vittima delle violenza). All’interno dell’abitazione del santone è stato sequestrato diverso materiale informatico e non è esclusa anche l’esistenza di video delle «sedute curative». Tra gli oggetti trovati dagli agenti durante le perquisizioni, che erano già scattate lo scorso novembre, ci sono due vecchi libri, il «Manuale pratico di magia» e «L’oracolo di paracelso». Formule che presumibilmente venivano letti durante le sedute, tarocchi e carte i Ching. Insieme ad amuleti e pendoli di vario genere: tutto materiale facilmente reperibile in qualsiasi libreria specializzata nel settore.
La seduta del santone 70enne finiva con lo stupro: tre persone arrestate a Torino

L’INCHIESTA  
Adesso sul caso del santone di Mirafiori è stato aperto un fascicolo in procura: i pm sono Fabiola D’Errico e Marco Sanini. Gli inquirenti vogliono risalire a tutte le donne che, negli ultimi tre anni, sono entrate in contatto con Meraglia e il suo gruppo. L’obiettivo è verificare se tutte le persone coinvolte siano state vittime o meno di altrettanti abusi. Come resta da chiarire l’aspetto economico, perché non sono ancora stati trovati riscontri su eventuali pagamenti delle prestazioni, da parte di chi si rivolgeva al pensionato per «sconfiggere le negatività».


------------------------------------------------------------------------------------------------------
Soldi e sesso contro il malocchio:

un altro arresto dopo il caso del “satanista”


Settantenne offriva cure e riti della tradizione indiana in cambio di prestazioni
LA STAMPA.IT                  CLAUDIO LAUGERI SIMONA LORENZETTI                          TORINO  15 marzo 2017
Soldi. E anche sesso. In cambio, Guido Cattò, 69 anni, offriva cure e riti mutuato dalla tradizione indiana. O almeno, questo ha fatto credere a due donne, che sono finite sotto le sue mani. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria del tribunale per circonvenzione d'incapace e violenza sessuale di una delle due donne.



                                              
L’indagine (coordinata dal procuratore Aggiunto Anna Maria Loreto e dal sostituto procuratore Mario Bendoni) ha permesso di ricostruire come «il Cattò riuscisse a blandire la fiducia di persone emotivamente fragili a causa di sventurate vicende personali, creando con loro un sottile legame fondato su effimere promesse, false rassicurazioni e riti catartici asseritamente riconducibili alla medicina tradizionale indiana».
                                   
        
Secondo la procura, Cattò avrebbe «abusato del precario stato psicologico delle vittime, proponendosi come un guru capace di alleviare le loro sofferenze qualora si fossero sottoposte ai riti o se avessero bruciato in casa dei sacchettini magici, confezionati con erbe dallo stesso Cattò che li vendeva alle vittime». Amuleti che contenevano soltanto erbe e spezie. C’erano, poi, altri riti utilizzati da Cattó per vanificare gli effetti della «Macumba» che lui sosteneva avesse colpito le donne. Una è stata convinta anche a fare sesso con lui, una sorta di rito propiziatorio contro le energie negative. In cambio l’indagato otteneva soldi, ricariche telefoniche e favori personali.
 
Torna ai contenuti | Torna al menu